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Fatti di vita vissuta. Da me.

Vista panoramica

Da anima poetica (come no!) quale sono, di sicuro il panorama che si sarebbe visto dalle mie stanze avrebbe rivestito un’importanza non secondaria. Devo dire che, preso dalla follia, c’è anche stato un momento in cui preferivo un’altra casa, un pochino più piccola e bruttina ma che costava buoni 50.000€ di più, solo per il comunque splendido panorama notturno che si poteva godere da lì (ebbene si, mi piacciono le lucine!). Per fortuna sono rinsavito abbastanza presto, in modo da poter apprezzare tutti i vantaggi della mia nuova residenza, al prezzo di un altrettanto bel panorama, ostacolato però in parte dalla tettoia della COOP Amiternum.

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Lavori in corso!

Inauguriamo oggi una nuova rubrica (wow, fa così editoriale), su preciso suggerimento della mia dolce metà. Inizia oggi: “Lavori in corso – blog di una casa”!

Vi ho già detto (tramite blog o a voce, se ci conosciamo direttamente) che ho (ok, mio padre ha) acquistato una nuova casa. Con voi condividerò i piccoli progressi che la casa compie giorno dopo giorno, evento dopo evento. Per cominciare, oggi parliamo di: il camino.

Premettiamo che questo camino è stato quanto di più tribolato ci sia stato da pianificare: prima indagini conoscitive tra varie ditte, primi prezzi esorbitanti (verso i 5.000€), poi riusciamo a trovare un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. I pezzi arrivano esattamente quando dovevano arrivare, e qui inizia il vero dramma: ad una prima analisi, non si può più mettere. Pare che, quando lo abbiamo acquistato, nessuno si sogna di avvertirci circa il tiraggio, e l’angolazione che deve avere la canna. Ovviamente, una volta comprato, non si può più far niente: abbiamo provato a farcelo cambiare, per metterlo in un’altra posizione, ma nulla: così s’ha da fare. E così incrociamo le dita, lo facciamo assemblare dai disponibilissimi muratori, e poco più sotto vedete il risultato finale. Il dato più importante: tira come un giamaicano 😀

Domani iniziamo a pulire, e a portare i primi scatoloni. Stay tuned!

Il risultato finale
Il risultato finale

Sorpreeeeeesa!

Credevate fossi già morto! Avevate già rimosso il blog dal vostro feed reader! E non avreste fatto un soldo di danno, ve lo dico io 😀 Ad ogni modo, vista la domenica, visto che non mi sento manco tanto bene… Rimettiamo un po’ mano a tutta la faccenda. Di cose ne son successe tante, quindi non ci saranno riassunti: solo un rapido viaggio tra amici che vengono, amici che vanno, amici che si sposano, case che si comprano, governi che si insediano, pubalgie che tornano e chi più ne ha più ne metta. Ad ogni modo, visto che ci sono, raccolgo l’invito di Paolo per quel piccolo, malefico giochino del “A meme piace”.

Quindi, prima le regole:

  • indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
  • inserire le regole di svolgimento;
  • scrivere 6 cose che vi piace fare;
  • nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme;
  • lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati.

E si va:

6) Mangiare

Lo metto così basso non per niente, ma perché ultimamente (vedi qualche riga più sopra) temo che il mio corpo mi stia lanciando segnali precisi in tal senso, del tipo: “Datti una calmata o premo il pulsantone rosso”. Meglio che inizio a disabituarmi, e provo ad apprezzare la cicoria bollita di nonna. Sigh.

5) Volare

Purtroppo, di volo vero ancora non se ne parla (e badate bene, ho detto ancora, quindi non disperate). Per adesso mi consolo col volo virtuale, militare o civile che sia. Ma è solo questione di tempo…

4) Dormire

Su, una sana dormita di quelle fatte bene, che dura più di dieci ore e che ti fa iniziare con la voglia di sorridere al mondo… Non fate i bugiardi, non può non piacere!

3) Leggere libri e racconti fantasy

Ammetto che non si tratta del solo leggere, ma un po’ tutto ciò che riguarda il fantasy in generale. Però dipende anche dai periodi…

2) Ascoltare musica

Una delle tre cose da cui non potrei mai separarmi. Anneke van Giersbergen su tutte, ma anche Arjen Anthony Lucassen e tanta altra gente che non sto qui a citare ma a cui va il mio infinito ringraziamento. Senza tralasciare la musica classica, da Pachelbel a Telemann e tutti i loro contemporanei.

1) Il calcio

Giocato, visto, commentato, simulato. Dove c’è pallone a scacchi ci sono io, pubalgia compresa nel prezzo. Insieme alla musica, senza non ci si vive.

Vi starete chiedendo, non aveva citato tre cose? Certo. La terza è Lei. E c’è un motivo per cui non è citata: non è semplicemente “una cosa da fare”. È una ragione di vita, qualcosa al di sopra di tutto.

P.S. Io di persone da nominare ne conosco solo due. Fatevi avanti, Manu e Marco!