Ed eccoci qua, alla resa dèi conti: dopo tanto parlare, tante speranze e tanti progetti, è arrivata la prima notte nella nuova casa. La sensazione, per me che sono tanto avverso ai cambiamenti, è stata decisamente positiva: come dicevo in una chiacchierata via MSN a mia cugina mentre ero nel mio nuovo letto, mi sono sentito più a casa li che nella vecchia, e sempre mel giudicata, dimora precedente. Il sonno, quello si, è stato interrotto un paio di volte di troppo, mai credo che la colpa sia più da imputare al letto in se (a una piazza, per me che sono abituato a una e mezza) che alla situazione. Pensate, non ho neanche avuto il celebre momento di smarrimento al risveglio. Insomma, forse è un pochino presto per dirlo: finalmente a casa. E se ho lasciato li il caricabatteria dell’iPhone qualcosa vorrà pur dire, no?
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Ecco qui una carrellata del montaggio, tutto eseguito del sottoscritto, della scrivania e delle due librerie (anche se qui ne vedete solo una) che popoleranno il mio studio. Il tutto eseguito in un paio di giorni, senza grosse difficoltà, a parte un pezzo che mancava clamorosamente nella scatola e che mi è stato comunque fornito a tempo di record dal negozio (no, non mi va di far pubblicità). Comunque la soddisfazione, devo dire, è stata tanta.
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Inauguriamo oggi una nuova rubrica (wow, fa così editoriale), su preciso suggerimento della mia dolce metà. Inizia oggi: “Lavori in corso – blog di una casa”!
Vi ho già detto (tramite blog o a voce, se ci conosciamo direttamente) che ho (ok, mio padre ha) acquistato una nuova casa. Con voi condividerò i piccoli progressi che la casa compie giorno dopo giorno, evento dopo evento. Per cominciare, oggi parliamo di: il camino.
Premettiamo che questo camino è stato quanto di più tribolato ci sia stato da pianificare: prima indagini conoscitive tra varie ditte, primi prezzi esorbitanti (verso i 5.000€), poi riusciamo a trovare un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. I pezzi arrivano esattamente quando dovevano arrivare, e qui inizia il vero dramma: ad una prima analisi, non si può più mettere. Pare che, quando lo abbiamo acquistato, nessuno si sogna di avvertirci circa il tiraggio, e l’angolazione che deve avere la canna. Ovviamente, una volta comprato, non si può più far niente: abbiamo provato a farcelo cambiare, per metterlo in un’altra posizione, ma nulla: così s’ha da fare. E così incrociamo le dita, lo facciamo assemblare dai disponibilissimi muratori, e poco più sotto vedete il risultato finale. Il dato più importante: tira come un giamaicano
Domani iniziamo a pulire, e a portare i primi scatoloni. Stay tuned!

Il risultato finale
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