Archivio per giugno 2008

No, nessun riferimento cinematografico: io intendo proprio dire “le chiavi di casa”, ossia della nuova dimora che presto mi vedrà vivere sotto il suo tetto. Finalmente ieri le abbiamo avute, e devo dire che davvero una bella sensazione. Con esse arrivato anche il camino (di cui però non ho foto). Ora si iniziano i lavoretti… Casa dolce casa!

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Non ti dimentico. :*

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Signore e signori, questo è il calcio. Effettivamente potevo scrivere questo post settimane fa, quando a momenti mi mettevo a piangere davanti alla televisione. Guardavo distrattamente la partita tra Bristol City e Hull City, finale dei playoff di League Championship inglese, equivalente alla nostra Serie B. Chi vince va in Premier League, finale secca. Tra le fila dell’Hull c’è un giocatore, Dean Windass. Trentanove anni, nativo proprio di Hull, che da bambino andava con il padre a vedere le partite della sua squadra del cuore. L’Hull City non è mai stata in Premier League in 104 anni di storia, nove anni prima non aveva un campo dove giocare il campionato di Third League (Serie D). In quella partita, Windass segna l’unico gol, che regalerà la Premier League alla sua squadra per la prima volta, in un Wembley pieno in ogni ordine di posti. Un predestinato, che a fine partita piangerà in campo come un bambino. Questo è il calcio, lettori miei. Questo è il calcio, signori Galliani, Preziosi, Zamparini, Moratti, Abramovich e altri straricconi. Queste cose non si comprano, non le comprerete mai. Comprerete la palla che rotola, comprerete chi la fa rotolare, ma non avrete mai le emozioni e la sincerità del calcio. Fareste bene a capirlo, una volta per tutte, anche se non mi illudo.


 

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