Sfiducia e sfiduciati
Scritto da: Claudio in Politica, tags: berlusconi, cuffaro, governo, mafia, prodi, senato, votoSparare a zero sulla caduta del governo subito dopo il voto sarebbe stata, malgrado la malcelata soddisfazione personale, una caduta di stile da parte del sottoscritto. Allora vedrò di farlo a mente fredda, anche avendo ascoltato voci a me più o meno vicine. Beh, di certo c’è una cosa: siamo al “mors tua, vita mea” politico. Già il fatto che si parli di morte, seppur figurata, in un parlamento nazionale è qualcosa che fa pensare. Per non parlare della seconda parte della frase, la “vita mea”: non dovrebbe essere la vita dei cittadini, a importargli? Ah, si, giusto. Quello in un mondo perfetto. Parliamo poi della seconda fiducia, sempre avvenuta lo stesso giorno, ma di cui guarda caso in pochissimi hanno parlato: quella accordata dal consiglio regionale della Sicilia al presidente Cuffaro (che, per i meno attenti, è stato condannato a cinque anni per favoreggiamento alla mafia): ebbene, è stato confermato al suo posto. Da una Sicilia che diceva di voler cambiare, di non essere marcia, e tanti altri buoni propositi. Beh, commentate voi.
P.S. Pare che oggi Cuffaro si dimetta. A parte il fatto che prima voglio vederlo ed esserne sicuro, mica lo fa per la vergogna di quello che ha fatto, o per aver capito di aver danneggiato la sua regione e la nazione intera. No, per essere stato beccato con le mani nei cannoli. Evviva.


E ti stupisci?
Tanto per fare un esempio stupido, in pochi si sono accorti di un lapsus durante il discorso di dimissioni di Mastella:
“Tra famiglia e POTERE, scelgo la famiglia!”
Ma non era “tra famiglia e LAVORO”?