Archivio per ottobre 2007

Ieri chiacchierando con mio padre, questi mi diceva: “Se inizi ad avere ricordi è brutto segno, vuol dire che invecchi…”. Una battuta innocente, messa lì… ma quanto ha ragione lo capisco solo ora. Scartabellando ho ritrovato dei riassunti scritti tre anni fa per il corso di Ingegneria del Software, a sei mani insieme appunto a Federico e Stefano. Tre anni fa, mille e poco più giorni. Ma quante cose sono cambiate… esternamente poche, devo ammettere. Ma io sono tutto diverso. Oppure sono rimasto lo stesso, ma le persone che avevo vicino hanno messo la freccia e, giustamente, mi hanno doppiato. Fatto sta che quella frase (i due sopracitati neanche la ricorderanno: “Federico, Stefano e quell’arrogante di Claudio porgono distinti saluti a tutti e colgono l’occasione per augurarvi un buon esame), messa li per goliardia, ora mi fa pensare a riflettere, e tutti sapete che quando rifletto impazzisco. Loro sono avanti, sono già “qualcuno”, mentre io sto qua ancora ad arrancare. Oltretutto, eravamo anche bel gruppetto, devo dire che di risate ce ne siamo fatte parecchie… l’unica differenza tra loro e me è che loro sapevano quando smettere di ridere e mettersi a lavorare. Chissà dove sarei ora se avessi avuto la loro stessa caratteristica… Ad iniziare già a pensare ai ricordi, o a continuare a lavorare per il futuro?

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Come lo chiamate, voi, mettersi in discussione a ottanta e più anni, quando si ha il sacrosanto diritto di non dover stare più a pensare a dare, ma anche ad iniziare a raccogliere? Io lo chiamo così.

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Ma v…

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Nell’ambito dell’operazione “Riproviamoci”, da me istituita in questo momento e che probabilmente terminerà ancor prima di finire questo articolo, riprovo a scrivere qualcosa di interessante sul blog. È da tre giorni arrivata, infatti, la mia prima macchina nuova: una Yaris Navi 1.3 benzina fiammante, che sto accudendo come una bimba. Che la citycar della Toyota sia stata un successo sin dalla prima versione è risaputo, quindi non vi ammorberò con i pregi di questa macchina che, credetemi, sono davvero tanti. Più che altro l’esperienza di guidare una macchina nuova: ragazzi, è inebriante. Mi sento come se avessi la patente da vent’anni, come se questo gioiellino me lo fossi sudato chilometro dopo chilometro, con la mia patente ancora “incensurata”. L’odore di concessionario è un aroma ottimo, che racconta molto più di quanto voglia dire: magari ci facessero degli Arbre Magique! Beh, alla fine la sviolinata l’ho fatta. Ma mi perdonerete, spero… Cose così non succedono sempre. Ah, non ho il controllo trazione e stabilità. Sapete che vi dico? Tanti cavoli! Io con la macchina devo camminarci, non schiantarmici a destra e sinistra!

Yaris Navi

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