Ebbene si, amici miei! Non ve l’aspettavate, eppure eccomi qua: sto per dettare le linee guida del movimento del neoilluminismo. I miei contatti più stretti già sapranno di cosa sto parlando, per gli altri il discorso è molto semplice: il neoilluminismo è un movimento che punta di nuovo a mettere l’uomo al centro di tutto; stavolta però non per la mente, come i transalpini fecero nel XVIII secolo, ma per il corpo (più femminile che maschile) e la sua commercializzazione. Troppo evidente oramai tale tendenza: donne in abiti succinti e ammiccanti in ogni dove, persino nelle riviste sportive… A farmi capire però che era il caso di parlarne pubblicamente è stato il botta e risposta, indiretto, tra un inviato del Financial Times e una bilaureata italiana, ovviamente mortificata dalla piega che prendono le sue compatriote e, più in generale, la società tricolore. Per me niente di nuovo, visto che questa mia teoria risale a ormai un mesetto fa, ma se così tanti ne parlano vuol dire che non avevo tutti i torti, dopotutto…
