Ecco qua. Lo sapevo che succedeva. Oramai mi conosco troppo bene: tutto quello che riguarda le mie passioni, le mie manie, il mio futuro (eccetto una sola cosa) può essere ridotto al comportamento di una sinusoide. Si alza, rimane un po’ all’apice, torna ad abbassarsi, gratta il fondo, poi risale e via dicendo. È triste, per tanti motivi: il primo che mi viene in mente è quello del non sapermi sorprendere. Eh si, è così triste non sapersi sorprendere. Intraprendere una qualsiasi cosa sapendo già come andrà a finire, o parlare con persone sapendo già le prossime frasi e i contesti futuri. Un altro motivo, altrettanto triste, è quello del veder passare davanti gli altri senza riuscire a reagire: vedo miei coetanei che si laureano e fanno faville, mentre io… Beh, morale della favola: ve lo ricordate quel puntolino che vi dicevo qualche settimana fa? Beh, se ve lo ricordate fatemi un fischio, che io già non lo vedo più…
