Bello sto titolo, e dire che m’è venuto così, senza neanche pensarci. È passato davanti ai miei occhi come un lampo, eppure sono riuscito a coglierlo… l’inno al “carpe diem”, quelle due paroline che tanto spesso vengono carpite da sedicenti saggi per sciorinare teorie di vita più o meno (più più che meno) sbagliate. Ad ogni modo, non è un richiamo ad una delle tradizioni (se così si può chiamare) della dottrina cattolica, ossia la quaresima che in questi giorni i fedeli stanno vivendo. No, è un riferimento al più popolare, ma anche più concreto, essere “né carne né pesce”. Stavo leggendo, or ora, un sito che parla di PHP (per i neofiti, un linguaggio di programmazione per il web) e mi imbatto nella pubblicità di un evento mondiale che si terrà a Chicago, IL nei prossimi mesi. Solita illustrazioncina invitante, della serie “non puoi mancare!”, così convincente che davvero penso di non poter mancare all’evento. Purtroppo la razionalità non ha trovato resistenza nel farsi strada tra i meandri della mia mente, riportandomi subito sulla terra. Ma soprattutto lasciandomi in eredità un quesito che tante, troppe volte mi pongo: cosa sono? Carne o pesce? Uno che sta davanti ad un computer, pronto a eseguire comandi che gli vengono imposti, o uno che ci sta dietro, e il cui lavoro serve a far eseguire quei comandi? Finirò anch’io a fare il segretario di un ufficio che niente ha a che fare con le mie attitudini, oppure troverò un posto che piace a me, che mi realizzi e mi soddisfi? Mah, che domanda stupida poi. A me neanche piace il pesce.

